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By Eduardo Lubrano of Cavallo Web (2001)
La cosa che mi affascina di più è il rapporto che hai con l’animale. Un po’ come la Formula Uno dove per vincere serve il binomio macchina-pilota, qui serve l’affiatamento cavaliere-cavallo. Solo che il cavallo naturalmente è un essere vivente e quindi cambia tutto. In Formula Uno se al sabato hai preparato la macchina come si deve puoi andare a dormire tranquillo perché sai che la domenica la ritrovi come l’hai lasciata. Qui no, non sai mai che notte ha passato il cavallo, come sta d’animo e di predisposizione. Lo trovo bellissimo. Da circa un anno poi ho cominciato a montare a cavallo anche io e faccio le gare del circuito B5. Se c’è una cosa che si può travasare dalla Formula Uno all’equitazione certamente, questo è l’atteggiamento mentale, l’approccio allo sport, la disciplina, la metodologia nell’allenamento e nella preparazione». La scuderia della famiglia Patrese comprende sette cavalli «Sì, quattro sono per mia figlia Beatrice, due per l’altra, Maddalena ed uno, quello che hanno montato prima le ragazze, per me. Credo di essere un padre non particolarmente ansioso: le mie figlie sono abituate da piccole all’agonismo, avendo fatto anche sci ad un certo livello. Mi limito a parlare con loro più che altro per consigliare l’atteggiamento mentale e psicologico, da un punto di vista tecnico non sono ancora in grado di aiutarle». © Cavallo Web - Article added in October 9 2002 |