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By Giorgio Piola from Autosprint (1991) L´italiano vince nonostante i venti ultimi, infuocati giri di Mansell che ottiene anche un tempo da... pole CITTÀ DEL MESSICO - È valsa la pena assistere a ben tre allineamenti, con due partenze annullate, visto lo spettacolo che si è scatenato all´avvio, quello buono, dato con oltre 20 minuti di ritardo. Patrese non riusciva a sfruttare la pole position con Mansell che lo affiancava all´interno e lo costringeva nella parte più sporca della pista ed involontariamente a farsi passare all´interno anche da Alesi e da Senna in piena lotta fra loro. In pratica, alla prima curva arrivavano quasi appaiate tre monoposto e il padovano preferiva lasciarsi infilare piuttosto che rischiare un aggancio, mancato di un soffio dagli altri due. Nell´ordine al 1. giro transitavano Mansell, Alesi, Senna, Patrese, Berger, Piquet, Modena, De Cesaris e Prost. Pochi attimi dopo un´altra emozione con Senna che, non contento di passare Alesi, lo stringeva pericolosamente all´esterno verso l´erba. Al 3. passaggio era la volta di Patrese passare il francesino della Ferrari. Il padovano, nella tornata successiva, otteneva anche il giro più veloce e dava l´impressione di volersi rifare della sfortunata partenza; Mansell gli respondeva a distanza al 5. giro, nello stesso tornante in cui ci sono i due primi ritiri: Berger, con una gran fumata del V12 Honda faceva trasalire i tecnici giapponesi e faceva scivolare fuori pista l´incolpevole Martini, che lo seguiva. De Cesaris, in grande forma, al 7. giro saliva alla sesta posizione dietro un ottimo Modena, facendo anche segnare il nuovo giro più veloce. Al 13. passaggio un altro ritiro, quello dello sfortunato Grouillard che era stato costretto a partire dal fondo dello schieramento per un grave errore dei commissari che lo ritenevano responsabile del secondo mancato avvio. Patrese continuava la sua rimonta: passava con facilità Senna e si piazzava quindi alle spalle del compagno di squadra con una serie di giri molto incisivi. Nel frattempo Prost passava in 9. posizione mentre Alesi, ben assecondato dalla sua 642, superava Senna nel corso del 14. giro: in pratica il primo vero sorpasso stagionale al brasiliano della Mc Laren da parte di una Ferrari. Patrese si portava sotto al compagno, che gli faceva da tappo tanto da far apparire la minaccia di Senna alle spalle. All´inizio del 15. giro ecco il capolavoro del sorpasso, affiancando Mansell all´interno della curva in fondo al rettilineo e tenendo giù il piede nella sequenza delle due curve successive, con la prima affrontata pericolosamente all´esterno e la seconda invece all´interno. L´inglese resisteva al limite dell´incidente-beffa poi si difendeva da duro nei confronti di Alesi, che voleva approffitare della situazione. La Ferrari numero 28 finiva in testa coda, stretta dalla Williams di Mansell. Ne approffitava così Patrese per infliggere subito un distacco di 4"55 al compagno, in difficoltà con le temperature alle stelle del suo 10 cilindri Renault. Le posizioni a quel momento diventavano: Patrese il leader, poi Mansell, Senna, Piquet, Modena, De Cesaris, Moreno, Alesi, Lehto e Prost. La Williams del padovano inanellava una serie di quattro passaggi consecutivi più veloci, in modo da accrescere il vantaggio sulla monoposto di Mansell. Intanto era arrivata la prima delusione per il box ferrari con il ritiro, al 16. giro, di Prost per una panne elettrica. Piquet si faceva sotto a Senna dando vita a un altro duello, mentre De Cesaris superava Modena e si installava in 4. posizione. Al 20. giro l´ordine era dunque: Patrese, Mansell, Senna, Piquet, De Cesaris, Moreno, Alesi, Lehto, Gachot e Blundell. Poco dopo grande emozione per Blundell alla cui Brabham si sfilava la ruota posteriore sinistra. Iniziava quindi il calvario de Modena che si fermava per la prima volta ai box a cambiare le gomme. Alesi risaliva in 6. posizione al 23. giro, mentre 6 tornate più tardi De Cesaris strappava a Piquet il 4. posto. Nel frattempo si erano ritirate le due Leyton House, poi Alboreto e Lehto: per tutti problemi al motore. Al 30. passaggio transitavano nell´ordine: Patrese, Mansell, Senna, De Cesaris, Alesi, Moreno, Gachot, Lehto, Piquet che si era fermato a cambiare le gomme e Bernard. Il vantaggio di Patrese su Mansell era salito al suo massimo al 35. giro: 25"63. L´inglese iniziava allora a forzare dopo aver risolto in parte i problemi di surriscaldamento del motore agendo sulle regolazioni delle miscele aria-benzina. Al 33. giro Alesi passava De Cearis, alle prese con le gomme sporche d´olio. Grandi emozioni nelle posizioni di testa con Senna all´attacco di Mansell a costo di rovinare un´amicizia ritrovata dopo i vecchi rancori. I due si affiancavano pericolosamente nella curva in fondo al rettilineo al 33. e 34. giro. La manovra non riusciva al brasiliano che preferiva non rischiare un incidente con un Mansell che stava entrando in «temperatura». Della lotta fra i due approffitava Alesi che si portava sotto a Senna: il ferrarista poi non transitava più; finito largo sullo sporco cercava di giocare con il pedale della frizione per riacquistare grip ma aveva la sgradita sorpresa di trovare il pedale molle. Altro colpo di scena per Piquet che arrivava ai box avvolto dal fumo: non era stato però il motore a cedere bensì il cuscinetto della ruota posteriore sinistra a gripparsi. Mansell iniziava una serie de giri-record al 46. e 47. mentre la classifica provvisoria vedeva sempre al comando Patrese, seguito da Mansell, Senna, De Cesaris, Moreno, Gachot. Moreno si fermava ai box per sostituire le gomme come pure Modena, per la 2. volta, Gachot usciva di pista al 51. passaggio. A questo punto il vantaggio di Patrese era di 16"99; Mansell guadagnava circa 2" al giro e faceva prevedere un´ennesima beffa per il padovano, che però nel finale riusciva a rintuzzare i giri-record del compagno con altrettante prestazioni-primato culminante nel suo record personale ottenuto proprio all´ultimo giro. Le ultime tornate erano da infarto, ma il generoso Mansell doveva accontentarsi di vedere da vicino la vettura del rivale compagno di squadra. Proprio davanti al traguardo ultimo colpo di scena: De Cesaris fermo con la Jordan ammutolita di colpo per un problema alla pompa della benzina. Lo sfortunato romano incitato dalla folla, spingeva la sua monoposto conquistando comunque il 4. posto.
© Autosprint - Article added in April 17 2005 |