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From Autosprint (1982)

(Article provided by Michel Sterrenberg)
 

Pironi senza muso

Patrese più veloce

Alboreto messo Ko

Montecarlo - Splendeva il sole mitigato da una vivace brezza quando in perfetto orario ha preso il via il 40. Gran Premio di Monaco: Arnoux ha sfruttato benissimo la sua favorevole posizione di partenza andando nettamente in testa fin dal primo passagio quando lo inseguivano nell'ordine Giacomelli, Prost, Patrese, Pironi ecc. Arnoux ha allungato immediatamente ed il suo compagno di colori ha sùbito incalzato da vicino Giacomelli giungendo a superarlo al terzo giro appena prima che la rottura di un giunto di semiasse costringesse al ritiro il pilota dell'Alfa. Al comando della corsa si sono così trovate le due Renault con Arnoux che usciva dalla «curva della piscina» mentre il compagno si accingeva ad entrarvi e ciò dopo soltanto quattro tornate.

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I PASSAGGI AL 10. GIRO

1. Arnoux (Renault) 14'46"734; 2. Prost (Renault) a 7"789;
3. Patrese (Brabham) a 13"809; 4. Pironi (Ferrari) a 14"865;
5. De Cesaris (Marlboro) a 16"449; 6. Alboreto (Tyrrell) a 17"989;
7. Rosberg (Williams) a 18"506; 8. Mansell (Lotus) a 26"137;
9. Daly (Williams) a 27"285; 10. Watson (Mc Laren) a 29"383.
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Nel corso della quindicesima tornata prima doccia fredda per il clan Renault: Arnoux che era ancora tranquillamente al comando ha compiuto un testa-coda alla «Piscina» urtando il muretto e non riuscendo più a ripartire, cedendo così la posizione a Prost, in quel momento con 5"719 di vantaggio su Patrese. Sempre inseguito da Pironi, De Cesaris, Alboreto e Rosberg che a loro volta avevano preso il largo nei confronti degli altri concorrenti.

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I PASSAGGI AL 20. GIRO

1. Prost (Renault) 29'39"423; 2. Patrese (Brabham) a 1"425;
3. Pironi (Ferrari) a 2"262; 4. De Cesaris (Marlboro) a 3"354;
5. Alboreto (Tyrrell) a 6"282; 6. Rosberg (Williams) a 7"094;
8. Daly (Williams) a 24"352; 9. Watson (Mc Laren) a 29"161;
10. Lauda (Mc Laren) a 30"139.
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Sicuro delle possibilità proprie e della vettura, Prost ha impostato la gara sul ritmo ma Patrese ha ridotto le distanze e con lui anche Pironi e De Cesaris dietro ai quali Rosberg al 22esimo giro aveva sorpassato un quartetto composto da Mansell, Watson, Daly e Lauda. Durante il ventitreesimo passagio Salazar si è fermato alla salita del «Casino» con la ATS in preda ad un principio d'incendio, spento dall'estintore di bordo. E tre tornate più tardi Watson ha avuto la meglio su Daly e Piquet al trentesimo passagio ha guadagnato un posto grazie al ritiro di Laffite per difficoltà di tenuta di strada della sua nuova Ligier.

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I PASSAGGI AL 30. GIRO

1. Prost (Renault) 44'18"362; 2. Patrese (Brabham) a 2"222;
3. Pironi (Ferrari) a 4"103; 4. De Cesaris (Marlboro) a 6"419;
5. Rosberg (Williams) a 9"657; 6. Alboreto (Tyrrell) a 14"269;
7. Mansell (Lotus) a 33"782; 8. Watson (Mc Laren) a 35"958;
9. Daly (Williams) a 36"566; 10. Lauda (Mc Laren) a 38"618.
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Anche la seconda Talbot-Ligier non marciava molto bene e per di più grandi fumate uscivano dagli scarichi della macchina di Cheever che dopo essere rientrato una prima volta ai box ha dovuto ritornarvi definitivamente due tornate dopo il compagno di squadra col motore rotto per l'eccessiva quantità di lubrificante consumata dal dodici cilindri nella fase iniziale della corsa. In testa intanto Prost aveva doppiato anche la Lotus di Elio di Angelis ma venuto il turno di ripetere la manovra da parte di Pironi, la Ferrari urtava alla «Rascasse» la vettura del romano perdendo il musetto. La piccola disavventura non ha ovviamente scoraggiato Pironi, subito rimessosi alla caccia di Patrese costantemente impegnato a contenere al massimo il distacco da Prost il quale pareva essere del tutto padrone della situazione.

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I PASSAGGI AL 40. GIRO

1. Prost (Renault) 59'01"019; 2. Patrese (Brabham) a 2"563;
3. Pironi (Ferrari) a 4"791; 4. De Cesaris (Marlboro) a 7"002;
5. Rosberg (Williams) a 7"563; 6. Alboreto (Tyrrell) a 16"109;
7. Mansell (Lotus) a 40"033; 8. Daly (Williams) a 40"948;
9. Lauda (Mc Laren) a 49"354; 10. De Angelis (Lotus) a 1 giro.
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In testa anche Rosberg aveva avvicinato De Cesaris andando in tal modo a congiungersi col trio dei più determinati inseguitori di Prost, ancora Patrese, Pironi e appunto De Cesaris. Alle spalle di questi cinque piloti Alboreto correva isolato ma sempre impegnato al massimo con una guida grintosa ed efficace. Anche in questa fase della gara i duelli più vivaci erano animati da Rosberg e De Cesaris dietro ai qualli, oltre il solitario pilota della Tyrrell, Daly non risparmiava certo alcun tentativo per passare Mansell. Distanziato dall'irlandese, Lauda chiudeva il gruppo dei piloti, nove, non ancora doppiati dalla Renault di Prost ma l'ex-campione del mondo veniva superato dal francese al termine della quarantottesima tornata proprio quando anche Mansell era rientrato ai box per sostituire i pneumatici.

Anche Piquet prima del cinquantesimo giro imbocca la strada dei box col suo BMW turbo che emette strani rumori e che ha causato anche un principio d'incendio.

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I PASSAGGI AL 50. GIRO

1. Prost (Renault) 1.13'32"684; 2. Patrese (Brabham) a 5"618;
3. Pironi (Ferrari) a 11"962; 4. De Cesaris (Marlboro) a 16"834;
5. Rosberg (Williams) a 17"368; 6. Alboreto (Tyrrell) a 26"428;
7. Daly (Williams) a 57"500; 8. Lauda (Mc Laren) a 1 giro;
9. De Angelis (Lotus) a 1 giro; 10. Mansell (Lotus) a 1 giro.
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Con sette dei venti piloti partiti ancora a giri pieni è iniziata la parte conclusiva della gara senza novità per quanto riguarda le posizioni in pista ma il cielo dava le prime avvisaglie delli'imminente cambiamento meteorologico e sulle tribune hanno cominciato a comparire nelle mani degli spettatori gli impermeabili. Una grossa nuvola sovrastava in effeti il Principato e mentre Prost iniziava la sua cinquantanovesima tornata le prime minute gocce d'accqua bagnavano quasi impercettibilmente l'asfalto. Alain Prost aveva intanto incrementato il proprio vantaggio sul Patrese e Pironi.

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I PASSAGGI AL 60. GIRO

1. Prost (Renault) 1.28'07"363; 2. Patrese (Brabham) a 7"309;
3. Pironi (Ferrari) a 15"781; 4. De Cesaris (Marlboro) a 25"707;
5. Rosberg (Williams) a 26"107; 6. Alboreto (Tyrrell) a 47"272;
7. Daly (Williams) a 1'02"563; 8. De Angelis (Lotus) a 1 giro;
9. Mansell (Lotus) a 2 giri; 10. Lauda (Mc Laren) a 4 giri.
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Sotto le prime gocce di pioggia Pironi forza l'andatura imitato da Patrese ed i due si avvicinano sia pure di poco al capofila Prost. Alboreto invece non riesce a superare De Angelis già doppiato dal quintetto di testa. Daly si avvicina moltissimo al pilota di Tyrrell tanto che dopo «Mirabeau» i due giungono a contatto durante il settantesimo giro: l'incidente ha causato il ritiro di Alboreto per rottura delle sospensioni anteriori mentre il pilota della Williams dopo un testa-coda è potuto ripartire in quinta posizione, solamente con uno spoiler danneggiato.

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I PASSAGGI AL 70. GIRO

1. Prost (Renault) 1. 42'47"058; 2. Patrese (Brabham) a 6"055;
3. Pironi (Ferrari) a 12"537; 4. De Cesaris (Marlboro) a 42"442;
5. Daly (Williams) a 1'24"146; 6. Alboreto (Tyrrell) a 1 giro;
7. De Angelis (Lotus) a 1 giro; 8. Mansell (Lotus) a 2 giri;
9. Henton (Tyrrell) a 4 giri; 10. Rosberg (Williams) a 6 giri.
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La gioia dei sostenitori della Renault però dura pocco perché durante il settantaquattresimo giro l'asfalto viscido della chicane tradisce Prost che ha concluso una gara, fino a quel momento senza sbavature, contro il guardrail. Patrese trovatosi in testa ha quasi imitato il francese compiendo un testa-coda appena prima del tornante del Loews, al termine del quale la Brabham non risultava danneggiata ma col motore spento. Il padovano è stato così superato da Pironi e De Cesaris ma il pilota della Ferrari ha finito la gara nel tunnel per macanza di benzina imitato per la stessa ragione da De Cesaris nella discesa verso il porto. Patrese, ripartito, si è infine ritrovato vincitore di un Gran Premio disputato con determinazione e classe mentre Daly non ha concluso la corsa per una uscita di strada, sempre causata dalla pioggia, alla Rascasse nel corso del penultimo giro. A convalida della sua prima vittoria in Gran Premio, Riccardo Patrese ha fatto segnare anche il giro più veloce in corsa, un primato che già era suo.

© Autosprint - Article added in September 26 2003